Prove di Volo: Residenzialità dell’adulto autistico

progetto n. 18 sfidAutismo17

Sonda Società Cooperativa Sociale ONLUS nasce nel 1995 e la sua missione è realizzare la promozione umana e l’integrazione sociale di persone svantaggiate.
“Ca’Leido” è il nome relativo al settore disabilità di soggetti con disturbi dello spettro autistico della Cooperativa SONDA.

Attualmente la comunità Ca’Leido ospita 45 minori e giovani adulti con autismo (range di età da 6 a 25 anni).
Il progetto “Prove di Volo” è dedicato alla residenzialità (graduale e senza traumi) dell’adulto autistico al di fuori del nucleo famigliare di origine.

Ambito di ricerca

Sostegno alle famiglie di persone con autismo per la promozione della qualità di vita loro e dei loro cari.

Abstract del progetto

Attualmente non esistono alternative di vita soddisfacente per gli adulti con autismo privi della cura dei propri cari. Questi soggetti, oggi, sono destinati ad invecchiare vegetando sedati, senza alcun programma di mantenimento delle abilità apprese, con conseguente drammatica regressione ed infelicità.

A questo tragico dato, si aggiunga anche l’enorme costo sociale per sostenere tale modalità di gestione della disabilità.

“Prove di Volo” nasce invece come naturale prosecuzione di un cammino che accompagna i bambini con autismo sin dall’infanzia. Il progetto presentato è la chiusura di un circolo virtuoso così costituito: Educazione ed apprendimento nell’infanzia – Autonomia ed aumento delle abilità nell’età giovanile, (in particolare attraverso il lavoro) – Emancipazione ed integrazione sociale per tutta la durata dell’età adulta.

E’ necessario impostare il futuro dei ragazzi con autismo fuori dalla famiglia di origine alla medesima età dei giovani neurotipici (ovvero tra i 20 ed i 30 anni), senza attendere che i genitori non siano più in grado di prendersi cura dei loro figli speciali. Questo perché la nostra esperienza insegna che i desideri ed i sogni dei soggetti con autismo sono analoghi a quelli dei coetanei neurotipici.

Ca’Leido ha esperienza pluriennale in questo campo; ogni anno investiamo una quota importante del nostro bilancio in formazione ed aggiornamento dell’equipe di educatori. Ca’Leido inoltre da sempre, gestisce unicamente la disabilità autistica.

Anche la collettività tutta trarrà giovamento dalla nascita di un modello di vita nuovo, inedito ed alternativo per gli adulti con autismo: un modello che rifiuta il tragico destino di oggi. 1) Il costo sociale di mantenimento di un giovane coinvolto nel progetto “prove di volo” è stimato pari ad 1/3 rispetto al mantenimento dello stesso soggetto secondo la modalità “tradizionale”. 2) La felicità e la qualità di vita del ragazzo autistico saranno decisamente superiori rispetto al presente. 3) Creare una cultura di inclusione sociale di soggetti con disabilità intellettiva, significa contribuire alla costruzione di un mondo migliore, per tutti.

Le risorse economiche si troveranno in almeno tre diverse direzioni: 1) il reddito da lavoro dei soggetti coinvolti, 2) attuazione di iniziative imprenditoriali generanti profitto, con il duplice scopo di creare posti di lavoro per dipendenti con autismo e per finanziare la residenzialità, 3) Il servizio

sanitario pubblico auspicabilmente si farà carico di una parte dei costi di mantenimento del progetto.

Non realizzare “Prove di Volo” significherebbe abbandonare i bambini cresciuti ed abilitati, vanificando il lavoro di anni e sperperando, oltre alla serenità dei soggetti coinvolti, anche tutto il denaro e le energie spese per raggiungere tali traguardi.

Coordinatore e responsabile progetto

Pettenon Alberto, Direttore Comunità Ca’Leido
Bonifaccio Federica, Fundraiser e coordinatrice di progetto

Ca Leido è rientrato anche nei progetti in corcorso AXA