Progetto Zero: l’Italia premiata per l’Integrazione degli alunni disabili

L’Italia è uno dei paesi Paese leader al mondo nell’inclusione scolastica: l’impegno dell’Italia per l’inclusione scolastica e per l’abbattimento di ogni barriera per gli studenti disabili ha ricevuto un importante riconoscimento presso la sede delle Nazioni Unite, alla conferenza internazionale Zero Project 2016, Inclusive education and ICT innovative policies and innovative practices for people with disabilities, organismo internazionale che ha l’obiettivo di realizzare un mondo con “zero barriere”.

Sono stati selezionati circa 90 progetti da tutto il mondo e la scuola italiana è stata premiata con due progetti (Ist Professionale C.Colombo di Porto Viro e IC di via dei Boschi di Milano). Premiata anche una editrice italiana, leader europeo nei libri digitali, per l’inclusività dei prodotti.

Quest’anno, per il settore dell’Istruzione, il Progetto Zero ha premiato il Miur a Vienna, il 10 febbraio, per l’innovativa normativa sull’integrazione del nostro Paese.

L’Italia premiata per l’Integrazione degli alunni disabili

Il Progetto Zero

La missione del Progetto Zero è quella di lavorare per un mondo con “zero” barriere, secondo gli obiettivi e i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), attraverso la ricerca sulle pratiche innovative e sulle policies, nonché di misurare l’attuazione di tali politiche attraverso l’utilizzo di indicatori sociali.

Un approccio evidence based: ogni anno il Progetto Zero conferisce premi in tutto il mondo alle pratiche e alle politiche innovative che dimostrano concretamente di essere in grado di migliorare la vita quotidiana e di tutelare i diritti delle persone disabili.

I premi supportano le pratiche migliori attraverso il riconoscimento a livello mondiale, ma non sono finanziati dal Progetto Zero.

Il progetto Zero promuove inoltre ricerche sugli indicatori sociali che misurano quanto la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità viene attuata confrontando i risultati di più di 150 paesi ogni anno, attraverso una rete unica di 3.000 esperti di tutto il mondo, cone senza disabilità, provenienti da tutti i settori della società e più di 180 paesi che contribuiscono con la loro competenza.

Il Progetto Zero è gestito dalla Fondazione Essl in collaborazione con il World Future Council, con sede a Ginevra e la European Foundation Centre, con sede a Bruxelles.

Il nucleo di questa rete è un gruppo in crescita di partner che comprende attualmente organizzazioni come UNDP, UNICEF e molte altre.

La Conferenza Progetto Zero, che si tiene ogni anno nella sede centrale di Vienna delle Nazioni Unite, raccoglie fino a 500 partecipanti, tra cui esponenti dei Paesi che presentano pratiche e politiche innovative, nonché la rete di partner e altri importanti responsabili delle decisioni e leader di tutto il mondo.

In un ciclo di quattro anni, la ricerca annuale si concentra sui temi dell’Occupazione, dell’Accessibilità, dell’Autonomia e dell’Istruzione.

Quest’anno, in relazione alla tematica dell’istruzione, viene premiata l’Italia, per la sua innovativa normativa sull’integrazione, con la seguente motivazione: Esemplare nelle aree dell’innovazione, dei risultati e della trasferibilità, la Legge-quadro n. 104 del 1992 per l’assistenza, l’inclusione sociale e i diritti delle persone con disabilità è eccezionale in quanto essa non soltanto prescrive che tutti gli alunni debbano essere inclusi nelle scuole di tutti gli ordini e grado (incluse le Università), sia pubbliche che private, e partecipare pienamente alla vita scolastica, ma soprattutto perché essa è stata applicata in tutto il Paese, che registra pertanto il più alto livello di inclusione delle persone con disabilità nelle classi ordinarie, e gode di un convinto consenso alla piena inclusione a livello nazionale”.

Il progetto innovativo presentato dall’Italia è stato lo “Sportello autismo”, attivato a partire da quest’anno in 106 Centri Territoriali di Supporto (CTS).

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L’Italia è accreditata presso gli organismi internazionali di riferimento, come il Paese leader al mondo nell’inclusione scolastica, sia per aver abolito – primo fra tutti, sin dal 1971 – le classi speciali, sia per essere tuttora lo Stato che investe di più in assoluto nella scuola inclusiva. L’Italia ha relazionato sui modelli inclusivi e la qualità educative, pratiche e politiche innovative.

Link al programma dell’evento del 10 – 12 febbraio 2016, United Nations Office/Vienna International Centre (VIC),  Austria

Comunicato Stampa Miur 11 febbraio 2016