Legge sul “Dopo di Noi”

Giovedì 4 febbraio è stata approvata a larga maggioranza dalla Camera e ora si appresta a passare all’esame del Senato la legge chiamata“dopo di noi” che si occupa dell’assistenza delle persone con disabilità gravi che restano senza sostegno familiare.

Una legge attesa da anni per la quale erano stati presentati diversi progetti di legge e una petizione sulla piattaforma Change.org della deputata PD Ileana Argentin, affetta da amiotrofia spinale, che aveva raccolto circa 89000 firme.

legge dopo di noi Fondazione Italiana Autismo

Per lo sviluppo delle politiche a sostegno della famiglia e del “Dopo di noi” si prevedono le seguenti azioni:

  1. sperimentare un programma di intervento precoce verso il bambino disabile ed a sostegno della famiglia.  Una équipe pluridisciplinare che si faccia carico immediatamente della complessa problematica determinata dalla nascita di un bambino disabile, porta un immediato aiuto, offrendo strumenti di conoscenza e di valutazione attivando gli interventi, anche assistenziali, necessari per sostenere adeguatamente la situazione;
  2. creare opportunità dirette e indirette per potenziare le risorse e il loro utilizzo costruttivo per un adattamento positivo della persona handicappata e della sua famiglia
  3. semplificare le procedure di accertamento dell’invalidità civile;
  4. avviare il riordino delle provvidenze economiche (pensioni, assegni ed indennità a favore di invalidi civili, invalidi per servizio,ciechi civili e sordomuti) secondo i seguenti principi:
    a) le provvidenze economiche non possono essere considerate alternative all’erogazione dei servizi, anche di quelli strettamente assistenziali;
    b) superare le attuali disparità di trattamento differenziando le prestazioni sulla base della gravità , mantenendo l’indennità di accompagnamento al titolo della minorazione;
    a) rideterminare gli importi delle pensioni di invalidità per un graduale allineamento al titolo della minorazione;
    b) riesame della normativa in materia pensionistica per gli invalidi per servizio.
  5. introdurre la figura dell’amministratore di sostegno per la tutela giuridica e della qualità della vita del disabile non autosufficiente e non in grado di tutelare i propri interessi;
  6. verificare la possibilità di introdurre il Trust nella normativa fiscale ed agevolazioni per le famiglie, in particolare in materia di successione;
  7. istituire commissioni (servizi e rappresentanze degli utenti) per il controllo della qualità della vita del disabile, ovunque egli viva: in famiglia, in un centro, in una residenza, in una RSA, ecc.;
  8. verificare la possibilità di usufruire di agevolazioni in materia previdenziale da parte dei disabili gravi e dei lavoratori genitori di disabili gravi di cui al comma 3 dell’art. 3 della legge 104/92;
  9. promuovere iniziative per la tutela e interventi nel campo degli abusi e dei maltrattamenti di minori e di persone adulte con handicap;
  10. introdurre misure che incentivino il ruolo attivo del settore no-profit

Variegate le reazioni delle comunità e degli addetti ai lavori, anche e soprattutto rispetto alla questione economica legata alla creazione dei “trust” e soprattutto della possibilità di ricevere un aiuto economico dallo stato anche nel caso in cui il disabile possa per scelta venir assistito al proprio domicilio da un parente o dai siblings, ovvero i fratelli delle persone disabili.

Clicca per leggere le reazioni della Fish Federazione Italiana per il superamento dell’handicap che manifesta alcune perplessità