Autismo: protocollo per la diagnosi precoce

Oggi siamo in grado di dare un resoconto sull’avanzamento dei lavori del progetto di ricerca cofinanziato da FIA in occasione della prima campagna di raccolta fondi #sfidAutismo.

Il progetto ha visti impegnati alcuni tra i migliori clinici e ricercatori italiani nel campo dei disturbi dello spettro autistico.
Il progetto è coordinato dalla dott.ssa Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità.

Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (NIDA) progetto finanziato da FIA Fondazione Italiana Autismo

Che cos’è il NIDA

Il NIDA è il Network italiano per il riconoscimento precoce dei disturbi dello spettro autistico ed è composto da centri clinici ed istituti di ricerca che si occupano di individuare precocemente i bambini con disturbo dello spettro autistico.

A cosa serve la diagnosi precoce

Ad oggi purtroppo sappiamo che le cause dell’autismo sono ancora sconosciute e l’assenza di cure specifiche rende ancor più fondamentale la diagnosi precoce per riuscire ad intervenire sui bambini prima che i sintomi diventino gravi e permanenti.

La rete che compone il Network Italiano per il riconoscimento precoce dell’autismo ha messo a punto un protocollo per monitorare lo sviluppo dei bambini ad alto rischio e identificare i segni precoci di disturbo dello spettro autistico già nei primi 18 mesi di vita. Tale approccio consentirà l’inserimento tempestivo dei bambini in un programma di intervento terapeutico personalizzato.

Le novità del protocollo

L’obiettivo è tenere sotto osservazione i neonati considerati ad alto rischio di autismo e disturbi del neurosviluppo (fratellini di bambini con autismo, nati piccoli o prematuri) e confrontare la loro traiettoria di sviluppo con quella di neonati a basso rischio (fratellini di bambini con sviluppo tipico) attraverso una serie di valutazioni delle abilità comunicative, motorie e sociali.

Dove e come si svolge?

A partire da marzo 2017 abbiamo attivato il protocollo in due ulteriori Unità Operative reclutando 65 famiglie provenienti dal Lazio, Abruzzo, Campania, Toscana, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Veneto, Trentino e Sicilia.

Il protocollo prevede alcune osservazioni del bambino nelle varie fasce d’età a partire dai 10 giorni di vita fino ai tre anni e la raccolta di dati personali, familiari e clinici del bambino e della famiglia, registrazioni audio e video, analisi dei comportamenti e del repertorio comunicativo sviluppato nelle varie età dello sviluppo, analisi molecolari di campioni biologici del bambino.

Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (NIDA) progetto finanziato da FIA Fondazione Italiana Autismo

FIA sostiene NIDA

Il Network NIDA grazie al sostegno finanziario della Fondazione Italiana Autismo Onlus è stato in grado di aggiungere due nuove unità operative al Network nazionale (Sezione di Neurologia della Prima Infanzia dello Stella Maris di Pisa e il Centro Autismo e Sindrome di Asperger di Cuneo) al progetto che è attivo dal 2012 grazie al finanziamento del Ministero della Salute, Centro Nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, ed attualmente grazie al finanziamento del Progetto di Rete della Direzione Generale della ricerca e dell’Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, al progetto europeo Brainview, Marie Sklodowdka-Curie Actions, Innovative Training Networks.

Resoconto nel dettaglio

Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico (NIDA) – I Anno

21 marzo 2018