Ancora su autismo e vaccini

In seguito alla trasmissione Virus (clicca per rivederla su Rai.tv) andata in onda su Rai2 il 12 maggio 2016 (dal minuto 1.38.00) che ha suscitato scalpore per aver sollevato nuovamente la tematica della correlazione tra vaccini e autismo, ampiamente superata dalle ricerche scientifiche più recenti, si sono espressi in modo critico anche la Presidente nazionale ANGSA onlus Liana Baroni, con le seguenti parole:

Non è ammissibile che esperti nella materia e personaggi privi di ogni qualificazione scientifica ma con forte presa sul pubblico vengano messi sullo stesso piano in una materia così delicata come quella delle vaccinazioni.
L’opinione pubblica viene educata alla irrazionalità e i risultati sono tangibili quando si constata una diminuzione del tasso di vaccinazioni nel nostro Paese.
Non esiste nessuna ricerca scientifica al mondo che possa provare che le vaccinazioni siano causa del forte aumento dei casi di autismo verificato in molti Paesi.
In particolare ricordiamo che la vaccinazione trivalente, contro rosolia, morbillo e parotite, quella maggiormente contestata dai ciarlatani e invece fortemente consigliata dal Ministero della salute,  è un fattore di riduzione dei futuri casi di autismo e di sordità. Fin dagli anni ’60 si è constatato che la rosolia contratta durante la gravidanza provoca autismo e/o sordità nei bambini. Fu questa una delle prime prove fornite dall’epidemiologia che l’autismo era provocato da fattori organici e non da inadeguatezza dell’amore materno.
Se non bastassero tutte le ricerche scientifiche fatte nel mondo, che smentiscono decisamente ogni correlazione fra aumento dei casi di autismo e diffusione della vaccinazione trivalente, nel periodo in cui la trivalente si andava diffondendo, basterebbe osservare che ormai da molti anni i casi di autismo aumentano mentre questa vaccinazione prima ha toccato il suo massimo ed ora è in riduzione, proprio a causa del propagarsi della favola metropolitana che l’accusa.
Ministero della salute e Regioni si sono finalmente impegnate a smentire i ciarlatani che diffondono queste false teorie, spesso con l’intento di vendere ai genitori i loro rimedi miracolosi, fra i quali la chelazione, che la linea guida n.21 dell’ISS sconsiglia decisamente. Ma i loro spot e i loro depliant possono ben poco a fronte di una trasmissione popolare della RAI, dove si favorisce chi gioca contro le vaccinazioni.
Per diritto di cronaca, riportiamo la riflessione del prof. Carlo Hanau (Presidente APRI, socio fondatore FIA).
Durante la trasmissione Virus c’è stato chi ha parlato del mercurio come possibile causa, senza sapere che il sale di mercurio Thimerosal non è più presente nei vaccini da circa quindici anni, mentre la frequenza dei casi di autismo è molto aumentata nello stesso periodo.
Per di più, anche quando era presente, non è mai stata dimostrata la sua tossicità, anche considerando le dosi presenti nella fiala. Il confronto fra la frequenza di autismo in popolazioni vaccinate con Thimerosal e il resto della popolazione non ha mai dato risultati che provassero che il mercurio è una possibile causa dell’autismo.
Quanto agli studi sulla genetica effettuati dall’Istituto Sanitario Nazionale è doveroso precisare che molti studi oggi sono fatti sull’epigenetica, che contempla cause esterne che agiscono su basi genetiche.
Per quanto riguardo la testimonianza del sig. Franco Antonello, che ha raccontato il caso di suo figlio che dopo la vaccinazione trivalente ha riportato febbre per 2 settimane e quindi un autismo che prima non c’era è importante fare chiarezza.
E’ possibile che la reazione alle vaccinazioni provochi una febbre e la febbre nel cervello sia un’encefalite e l’encefalite provochi un idrocefalo e che l’idrocefalo, se non riconosciuto e non curato, “rovini” per compressione la corteccia e che questo disastro porti al comportamento autistico. Il concatenamento di evidenze descritto è comunque molto poco probabile. Ciò che risulto almeno sospetto è che sarebbero 6000 i casi simili in Italia (secondo quanto riporta nell’intervista svoltasi durante la trasmissione il sig. Franco Antonello) ed in ogni caso se fosse vero sarebbe il caso di procedere ad un’indagine su questi casi, perchè nessun vaccino moderno può dare una quantità di complicazioni drammatiche di questo tipo, a meno che vi siano gravi difetti nella sua produzione o conservazione.
Sarebbe dunque doverono verificare la realte esistenza di questi 6000 casi perchè sarebbe giusto che queste persone ricevessero il risarcimento previsto dalla nostra legislazione. Resta incredibile che fra queste 6000 persone abbiano fatto domanda di risarcimento soltanto uno su dieci.
Il nostro sistema di rilevazione dei danni da vaccini è molto migliorato negli ultimi anni, ma le percentuali di complicanze gravi sono molto più basse di quelle lettere ad Antonello: circa 1 su 1000.

Per approfondire ulteriormente l’argomento vi invitiamo a leggere un breve excursus sulla storia della presunta correlazione tra vaccini e autismo pubblicato sa Superando.it firmato da Donata Vivanti e a consultare un’altra pagina di approfondimenti  su questo sito.

Vaccini e autismo: cosa dice l’epidemiologia
Dott.ssa Daniela Mariani Cerati volontaria dell’Associazione nazionale genitori soggetti autistici

Carlo Hanau
15 maggio 2016